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Incubi e deliriLe persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno... October 05 Strano giorno Proprio strano questo giorno. Pensavo di dover provare sollievo, qualche genere di sardonico piacere nel venire a conoscenza di certe "novità". La verità è che ho pensato, ho pensato...e non cambia nulla.E' solo il mutamento perenne della vita, ciò che dai ricevi, ciò che prendi ti viene tolto, ciò che respiri devi espirare. In fin dei conti la rabbia e la sofferenza lasciano posto a una specie di agrodolce accettazione del fatto che puoi contorcerti come un pesce che annega nella cenere, ma alla fine tutto continua, tutto scorre e non vale la pena di stare a logorarsi i neuroni. Si esulta, si soffre, si paga etc...pochi sembrano non rispettare questa regola. Consolati, questi pochi sono quelli veramente soli; non farti ingannare dai loro sorrisi, abbia compassione e ascoltali. Non sono i più forti, non sono gli immutabili nonostante tutto; hanno più paura di te di tutto questo divenire e si mascherano con facce e pensieri da "ottimismo contemporaneo". E ancora ho tentato a gioire e esultare, ma non riesco. Sono abbastanza soddisfatto. Forse non sono andato in malora quanto credevo, forse c'è ancora speranza: non odio il mondo e chi mi fa del male. Oggi ho imparato qualcosa. Sono un ateo comunista senza un dio, ma anche io ho qualcosa sotto la pelle, e non è diversa dalla tua, di te che leggi, che tu stia deridendo ciò che passa sotto i tuoi occhi, o calando ritmicamente la tua testa in segno di assenso. Sono come te, sei come me, siamo tutti una sola cosa in questa palla di fango. E' tutto drammaticamente semplice come dici tu amico mio...proprio come dici tu. E quindi? Quindi oggi non dormirò meglio solo perchè qualcuno dorme peggio. Non sono felice perchè alla fine ognuno segue e rispetta la sua natura e dimostra di che pasta è fatto, possiamo cambiare gli altri? No. Possiamo solo accettare e afferrare la nostra ciambella nel fiume in cui tutti galleggiamo September 01 BukowskiNon ce la fanno i belli muoiono tra le fiamme: sonniferi, veleno per i topi, corda, qualunque cosa........ si strappano le braccia, si buttano dalla finestra, si cavano gli occhi dalle orbite, respingono l'amore respingono l'odio respingono, respingono. non ce la fanno i belli non resistono, sono le farfalle sono le colombe sono i passeri, non ce la fanno. una lunga fiammata mentra i vecchi giocano a dama nel parco una fiammata, una bella fiammata mentre i vecchi giocano a dama nel parco al sole i belli si trovano all'angolo di una stanza accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio, e non sapremo mai perchè se ne sono andati, erano tanto belli. non ce la fanno i belli muoiono giovani e lasciano i brutti alla loro brutta vita. amabili e vivaci: vita e suicidio e morte mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole nel parco June 22 Jeff BuckleyForget Her while this town is busy sleeping all the noise has died away i walk the streets to stop my weeping ‘cause she'll never change her ways don't fool yourself she was heartache from the moment that you met her my heart feels so still as i try to find the will to forget her somehow oh i think i've forgotten her now her love is a rose pale and dying dropping her petals and men unknown all full of wine the world before her was sober with no place to go don't fool yourself she was heartache from the moment that you met her my heart is frozen still cause i try to find the will to forget her somehow she's somewhere out there now oh my tears are falling down as i try to forget her love was a joke from the day that we met all of the words all of the men all of my pain when i think back to when remember her hair as it shone in the sun the smell of the bed when i knew what she'd done tell yourself over and over you wont ever need her again But don't fool yourself she was heartache from the moment that you met her oh my heart is frozen still as i try to find the will to forget her somehow she's out there somewhere now oh she was heartache from the day that i first met her my heart is frozen still as i try to find the will to forget you somehow cause i know you're somewhere out there right now June 16 RicapitolandoToo young to hold on and too old to just break free and run... Bella frase, l'ho appena riascoltata, non ascoltavo “Grace” di Jeff Buckley da una vita. A volte ci si sente così, too young to keep good from going wrong e nello stesso tempo abbastanza attempati da potere ostentare un pizzico di saggezza. Una situazione che clinicamente si potrebbe definire borderline tutto sommato. Ma il linguaggio medico aiuta probabilmente (dato che non sono ancora un medico) quando devi dire a qualcuno che è gravemente malato, incipriando il discorso con belle parole tecniche che dimostrino che sai ciò che dici; ma quando si tratta di te stesso cambiano un po' le cose. Non c'è molto da aggiungere da parte mia, non scrivevo da un pezzo su questo blog e sinceramente non so neppure esattamente perchè lo faccio, è un diario aperto dove bene o male devi usare un po' di censura per risparmiare al malcapitato lettore la seccatura delle tue seghe mentali più spinte. E' così che oggi Michele si sente a 27 anni compiuti, una carriera universitaria lunga e tutta da fare con lo spirito di iniziativa che scarseggia e la voglia di arrendersi che non è sufficiente ancora a mettere punto. Sembra rassicurante leggere e sentire spesso frasi del tipo “non è mai troppo tardi”, in realtà penso sia una specie di agonia. Se le cose avessero un tempo preciso e determinato non ci sarebbe tanto da mandarsi in pappa il cervello, perso il treno si resta alla stazione. Invece si dice anche che puoi usare le scarpe, sono più lente delle ruote, arrivi dopo ma poi alla fine comunque...comunque cosa? La vita è una e va vissuta pienamente. Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo. Il più bello dei nostri giorni ancora non lo abbiamo vissuto. Domani è il primo giorno del resto della tua vita. L'importante è arrivare...etc etc. Belle frasi che ci ripetiamo per sentirci meglio, cure palliative per il grande male. Anche Epicuro disse la sua in quanto consolatore dei mali, ma con tutto il rispetto che si deve a una grande mente come la sua, in Grecia circa 300 anni avanti cristo la vita era un po' differente da quella di oggi, non saprei applicare il suo sistema del “tetrafarmaco”alla mia vita. E quindi? Quindi come dice mio nonno: “siamo qui”, nella fattispecie sono qui, a constatare il costante lutto di circa 10000 o 100000 neuroni morti ogni secondo (non ricordo la cifra esatta) che poverini non rinascono, quindi mi è sembrato opportuno dedicargli due righe..doh! ne è morto un altro migliaio! Sperando quindi che per i neuroni non sia valido il detto “sono sempre i migliori che se ne vanno” ma che siano stati i neuroni della stupidità e del cazzeggio a morire per primi, cercherò di fare mia un'altra delle frasi celebri, stavolta di Confucio:” le vie sono fatte per camminare,non per sostare” e con nel cuore un anziano cinese barbuto che si ingozza di involtini primavera e trangugia litri di the proverò a “vivere un altro giorno, volare un po' più in alto, trovare un'altra ragione per restare” (questi sono i Dream Theater, non me ne voglia Confucio ma anche dei tozzi prog metallari possono avere qualcosa da dire a volte). Saluti e baci a tutti, amici e nemici, presenti e assenti, vincenti e perdenti. Michele April 20 Eccomi quaE' passato un sacco di tempo senza che qualcuno leggesse le mie cazzate e probabilmente nessuno le leggerà, ma c'è un che di rassicurante nel sapere che chiunque in qualsiasi parte del mondo volendo, potrebbe leggerle. La vita scorre ma è una specie di moto stazionario e deduco da recenti avvenimenti che è una mia volontà. Ogni variante viene respinta, nulla mi sorprende più...a soli 26 anni, possibile? Capita, magari passerà. La cosa che penso più spesso di recente è la frase di un film: "sono la totale mancanza di sorpresa di Jack"...in un altro film si dice :" E' straordinario quando realizzi di essere ancora in grado di sorprenderti", io al momento non riesco più a sorprendermi di nulla... Forse domani, si , domani tornerò come prima, ma oggi no. February 19 Polvere Mi viene in mente una cosa: dicono di non preoccuparsi dell'oggi e del domani perchè tanto siamo polvere; "dalla polvere vieni e polvere tornerai". Quindi secondo questo principio uno dovrebbe vivere sereno e felice. Ma come spiego tutte le paranoie e le tempeste interiori , tempeste di polvere? Forse questa epicurea consolazione non tiene conto che oltre alla polvere abbiamo anche l'acqua...che sia lei la colpevole di tutta la sofferenza dell'uomo? February 13 E adesso?Fui vivo poi mi addormentai poi fui risvegliato poi mi spararono poi mi guaristi poi mi avvelenasti e adesso? January 26 Il mattino ha l'oro in bocca...Anche oggi finisce una giornata, preferisco dire "no comment", troppo lunga da spiegare. Precipitare in un abisso vuoto e freddo, oh che bello! Ti domandi se sono pazzo??? Mio dottore del cazzo, hai fatto la tua diagnosi sono pazzo. Adesso che hai la tua diagnosi da sano di mente che pensi di farci?:) Aspetta, lasciami indovinare... November 13 L'odio Capitano tanti eventi nella vita di un essere umano, quasi tutti legati ad altre persone. E' ovvio, viviamo in società, e un regalo o un torto raramente vengono dal cielo. Capita nella vita che qualcuno ci faccia soffrire tanto, ma veramente tanto. La reazione condizionata è augurare ogni male alla persona interessata, ogni genere di disgrazia possibile come vendetta per ciò che ci ha fatto subire. Passa il tempo, e questo odio permane come un albero secolare, anzi cresce. Poi accade qualcosa, la persona che tanto odiamo o che tanto abbiamo amato e si è tanto fatta odiare improvvisamente riceve questa “manna”. Come direbbe un mio amico “intosta”, subisce un torto o soffre per qualcosa che è accaduto...e qui casca l'asino. Mi rendo conto che la sofferenza di chi mi ha fatto soffrire non mi apporta alcun giovamento, anzi mi fa provare comunque un senso di dispiacere e di colpa, anche se non sono io la causa dei suoi mali. La colpa di avere creato un muro di odio che ora non si può più abbattere. Non so, forse ciò di cui io parlo si riferisce a fatti piuttosto irrisori nel corso di una vita intera, forse se qualcuno mi ucciderà un figlio allora desidererò o causerò la morte dell'assassino, questo magari mi farà sentire meglio... Comunque oggi ho pensato a qualcuno che mi ha fatto soffrire e che ora soffre, e non sono allegro, non sono soddisfatto ne appagato. Quindi, pensiamo bene all'odio come soluzione dei nostri problemi, altro non è che qualcosa che divora soltanto chi lo prova e che non ha un fine preciso. Altrimenti, se questo fine esistesse, ora starei saltando di gioia. L'odio è una malattia e l'unica cura siamo noi stessi. Citazione Errare e' umano, pentirsi e' divino, perseverare nel pentirsi e' cattolico !
Mirco Stefanon November 09 Le persone Solo un babbeo può pensare dopo una strana esperienza personale "da oggi nulla mi sorprenderà più"; eppure tutti almeno una volta siamo stati tanto babbei da pensarlo. La cosa divertente è quando succede di doversi ricredere e un istante dopo ripensare:" dopo questo, non mi manca nulla alla collezione Questa considerazione è una delle solite banalità che mi ritrovo a scrivere a questi orari antimeridiani, ma in fin dei conti se non ci penso io a riflettere su queste baggianate, chi ci si soffermerebbe mai? October 23 Apple e la leggenda del pixel defuntoQuesto è uno sfogo, sto per gettare merda sulla Apple computers: Signori sono qui, stavolta senza tanta voglia di filosofeggiare. Ho comprato un meraviglioso macbook, portatile compatto della Apple, punta di diamante dell'informatica. Il computer è un gioiello e come tale è stato pagato ma... Avete presente un monitor a cristalli liquidi luminoso e colorato a 40 centimetri dalla vostra faccia? Ecco, immaginate che uno dei milioni di quadratini sia spento dopo 3 giorni dall'acquisto. Andate dal negoziante MAC nel fantastico ed elegante Apple store pieno di oggettini di capriccio e portatili lussuosi ed eleganti e gli dite:"salve, purtroppo ho un pixel guasto, penso che dobbiamo cambiare il computer" e lui risponde "certo signore, mi rammarico per l'accaduto, è un fatto insolito il computer le varrà immediatamente sostituito", io esco col mio nuovo mac senza difetti, fine della storia..NOOOOOOOOOOOOOO Nel mondo reale il negoziante mac ti dice:" eh caro signore, ma è solo un pixel, la politica apple dice che se non sono almeno 4 il difetto è trascurabile, quindi può tenerselo così"...io mi inferocisco...ho pagato il doppio di un pc per avere un sistema mac che è sinonimo di sistemi operativi stabili e hardware solidi e ben studiati e ora mi sento dire che un difetto del genere è "irrilevante ai fini della garanzia"? No, non è serio..fossero dei settori dell'hard disk danneggiati, non si notano, potrò caricare sul computer qualche foto in meno al massimo. Ma il monitor è sempre sotto gli occhi, e mamma Apple risponde con indolenza che per loro non è un problema? Per me lo è, ho pagato 1400€ per un portatile di lusso, è come comprare una jaguar e sentirsi dire che soltanto un graffio nello sportello è tollerabile, devono essere almeno 5 perchè le macchine sono tutte soggette a graffi. Io intendo fare un macello finchè non avrò un monitor senza pixel bruciati, poichè anche i più escrementizi pc da supermercato (proprio così, quelli che vendono da Città Mercato) non hanno di questi difetti, e il mio mac superlux che costa un miliardo e si compra in una specie di cattedrale dell'informatica non può essere da meno. Potrei perdere anche questa battaglia, ma in tal caso mi rivolgerò alla federazione dei consumatori, alla guardia di finanza, al WWF e anche alla curia di Palermo per chiedere l'intervento del cardinale! Se vogliono soldi belli io voglio un computer perfetto, le mie 1400 monetine da 1€ erano perfette, il mio monitor no. Nella prossima puntata saprete l'epilogo di questa spinosa faccenda, buona notte a tutti e che apple ce la mandi buona August 27 Keep breathingNon per essere autocommiserativo, ma avete mai l’impressione che la vita sia un albero su cui arrampicarsi? Si, penso tutti. Avete mai pensato che gli alberi crescono? Il mio ha un terreno molto fertile e cresce veloce; del resto io non posso dire di procedere come una lumaca perché sono fermo. Penso che sarebbe un successo cominciare a comportarmi da lumaca. Nella mia posizione dovrei pensare più a una lepre in fuga, ma bisogna che il mio culo sia realista. Andando come una lumaca ci starò molto tempo, andando come una lepre cadrò dopo 2 metri. Si prendono proprio tante batoste nella vita. Nessuno ne è esente; ovviamente c’è chi ne ha di più intense ma ognuno è concentrato su se stesso e vede nelle proprie pene il massimo della sofferenza possibile, finché non capita un’altra fregatura, e allora il metro cambia. Affannarsi allora, rincorrere, impazzire. Poco tempo fa ho parlato con una persona,nessuno di importante, sostanzialmente è come se non esistesse.Mi ha detto::”All we can do is keep breathing”. E’ la verità, metaforicamente parlando ci dimentichiamo spesso l’importanza di respirare. E’ giusto come diceva Confucio che “le strade servono a camminare, non a sostare”, ma anche respirare è importante, o diventiamo cani che rincorrono il coniglietto meccanico a bordo pista mentre qualcuno scommette su di noi. Niente coniglietti, non voglio arrivare primo passando sopra la vita con un aereo di linea a 900 kilometri orari per non sapere neppure dove sto andando. Ok, ho i miei obiettivi , ma nulla che sia necessario raggiungere alla velocità della luce; ho 26 anni ok, sono uno studente che dovrebbe averne 20 al massimo, ma ne ho 26. Come direbbe un mio burino conoscente laziale “e sti cazzi”. Se la laurea è per ora la mia corsa, preferisco finirla con un po’ di fiato che strozzato e soffocato da sensi di colpa per esami non dati in tempo o non dati con il mitico 30 e lode e menzione (o minzione) e bacio accademico con pubblica ammissione della mia superiorità intellettuale. Aspiro a curare qualcuno un giorno,anche solo con un antidolorifico e una buona parola; voglio fare bene quello che spero sarà il mio lavoro, non scoprire per forza l’elisir di lunga vita e ricevere un nobel. Il riconoscimento del pubblico e gli applausi li lascio a chi li desidera veramente, per me sono altre le cose che valgono e se per questo devo passare per disfattista o sfigato in un mondo di arrivismo allora mi sta bene, suonerò anche io la trombetta per il vincitore della corsa e gli stringerò la mano compiacendomi per lui. Quello che voglio dire è che non siamo per forza costretti a correre, lento è bello, la vita lenta è come se durasse di più, è come bere e assaporare lentamente un bicchiere di vino piuttosto che calarsi un rum e pera per ubriacarsi più presto possibile. Se poi ti piace correre caro lettore di questo incasinato blog, allora corri, hai la mia benedizione e una confezione di xanax al tuo fianco per gli attacchi di panico che ti accompagneranno, per fortuna la medicina si è adattata ai tempi e crea farmaci anche per chi vuole sfruttarsi al 100%. Ma prima di iniziare a correre, almeno focalizza con chiarezza il perché di tanto affannarsi, che sia un fine nobile o meno poco importa, purchè sia il tuo obiettivo; sgommare come un pazzo senza motivo è un modo boia di vivere, ti manda in pappa il cervello, se invece sai dove vai (verso un pacco di soldi, un appartameno in centro, una famiglia con 5 figli o semplicemente il riconoscimento di tuo padre per gli sforzi compiuti) allora andrai come il vento e sebbene ogni tanto patirai come un dannato, almeno chiedendoti perché lo fai avrai una risposta. Buona notte amico/a, gioca la tua partita che io gioco la mia. E quando le cose si complicano ricorda sempre che puoi fermarti e che a volte tutto ciò che puoi fare è continuare a respirare. August 05 La bellezzaQuanto invidio chi riesce a vedere del bello in ogni cosa. A volte vorrei essere come quel ragazzo schizzato di American beauty…vede la bellezza anche nella merda. |
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