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    June 22

    Jeff Buckley

    Forget Her


    while this town is busy sleeping
    all the noise has died away
    i walk the streets to stop my weeping
    ‘cause she'll never change her ways

    don't fool yourself
    she was heartache from the moment that you met her
    my heart feels so still
    as i try to find the will to forget her somehow
    oh i think i've forgotten her now

    her love is a rose pale and dying
    dropping her petals and men unknown
    all full of wine the world before her
    was sober with no place to go

    don't fool yourself
    she was heartache from the moment that you met her
    my heart is frozen still
    cause i try to find the will to forget her somehow
    she's somewhere out there now



    oh my tears are falling down as i try to forget
    her love was a joke from the day that we met
    all of the words all of the men
    all of my pain when i think back to when
    remember her hair as it shone in the sun
    the smell of the bed when i knew what she'd done
    tell yourself over and over you wont ever need her again

    But don't fool yourself
    she was heartache from the moment that you met her
    oh my heart is frozen still
    as i try to find the will to forget her somehow
    she's out there somewhere now

    oh
    she was heartache from the day that i first met her
    my heart is frozen still
    as i try to find the will to forget you somehow
    cause i know you're somewhere out there right now

    June 16

    Ricapitolando

    Too young to hold on and too old to just break free and run...

    Bella frase, l'ho appena riascoltata, non ascoltavo “Grace” di Jeff Buckley da una vita.
    A volte ci si sente così, too young to keep good from going wrong e nello stesso tempo abbastanza attempati da potere ostentare un pizzico di saggezza. Una situazione che clinicamente si potrebbe definire borderline tutto sommato.
    Ma il linguaggio medico aiuta probabilmente (dato che non sono ancora un medico) quando devi dire a qualcuno che è gravemente malato, incipriando il discorso con belle parole tecniche che dimostrino che sai ciò che dici; ma quando si tratta di te stesso cambiano un po' le cose.

    Non c'è molto da aggiungere da parte mia, non scrivevo da un pezzo su questo blog e sinceramente non so neppure esattamente perchè lo faccio, è un diario aperto dove bene o male devi usare un po' di censura per risparmiare al malcapitato lettore la seccatura delle tue seghe mentali più spinte.

    E' così che oggi Michele si sente a 27 anni compiuti, una carriera universitaria lunga 
    e tutta da fare con lo spirito di iniziativa che scarseggia e la voglia di arrendersi che non è sufficiente ancora a mettere punto. Sembra rassicurante leggere e sentire spesso frasi del tipo “non è mai troppo tardi”, in realtà penso sia una specie di agonia. Se le cose avessero un tempo preciso e determinato non ci sarebbe tanto da mandarsi in pappa il cervello, perso il treno si resta alla stazione. Invece si dice anche che puoi usare le scarpe, sono più lente delle ruote, arrivi dopo ma poi alla fine comunque...comunque cosa? La vita è una e va vissuta pienamente. Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo. Il più bello dei nostri giorni ancora non lo abbiamo vissuto. Domani è il primo giorno del resto della tua vita. L'importante è arrivare...etc etc.

    Belle frasi che ci ripetiamo per sentirci meglio, cure palliative per il grande male. Anche Epicuro disse la sua in quanto consolatore dei mali, ma con tutto il rispetto che si deve a una grande mente come la sua, in Grecia circa 300 anni avanti cristo la vita era un po' differente da quella di oggi, non saprei applicare il suo sistema del “tetrafarmaco”alla mia vita.

    E quindi? Quindi come dice mio nonno: “siamo qui”, nella fattispecie sono qui, a constatare il costante lutto di circa 10000 o 100000 neuroni morti ogni secondo  (non ricordo la cifra esatta) che  poverini non rinascono, quindi mi è sembrato opportuno dedicargli due righe..doh! ne è morto un altro migliaio!
    Sperando quindi che per i neuroni non sia valido il detto “sono sempre i migliori che se ne vanno” ma che siano stati i neuroni della stupidità e del cazzeggio a morire per primi, cercherò di fare mia un'altra delle frasi celebri, stavolta di Confucio:” le vie sono fatte per camminare,non per sostare” e con nel cuore un anziano cinese barbuto che si ingozza di involtini primavera e trangugia litri di the proverò a “vivere un altro giorno, volare un po' più in alto, trovare un'altra ragione per restare” (questi sono i Dream Theater, non me ne voglia Confucio ma anche dei tozzi prog metallari possono avere qualcosa da dire a volte).

    Saluti e baci  a tutti, amici e nemici, presenti e assenti, vincenti e perdenti.

    Michele