| michele's profileIncubi e deliriPhotosBlogLists | Help |
|
May 30 bambinoIeri parlando con un'amica mi è uscita una frase che riassume il mio attuale stato mentale: mi sento come un bambino daltonico dal gelataio, che sa di essere daltonico e quindi sa che quello che gli sembra cioccolato potrebbe essere puffo, e quello che gli pare nocciola potrebbe essere banana...e allora non sceglie mai.
Non so quanto sia stato illuminante per me, comunque ve ne rendo partecipi. May 11 Bob dylan, "Just like a woman"Nobody feels any pain Tonight as I stand inside the rain Ev'rybody knows That Baby's got new clothes But lately I see her ribbons and her bows Have fallen from her curls. She takes just like a woman, yes, she does She makes love just like a woman, yes, she does And she aches just like a woman But she breaks just like a little girl. Queen Mary, she's my friend Yes, I believe I'll go see her again Nobody has to guess That Baby can't be blessed Till she finally sees that she's like all the rest With her fog, her amphetamine and her pearls. She takes just like a woman, yes, she does She makes love just like a woman, yes, she does And she aches just like a woman But she breaks just like a little girl. It was raining from the first And I was dying there of thirst So I came in here And your long-time curse hurts But what's worse Is this pain in here I can't stay in here Ain't it clear that-- I just can't fit Yes, I believe it's time for us to quit When we meet again Introduced as friends Please don't let on that you knew me when I was hungry and it was your world. Ah, you fake just like a woman, yes, you do You make love just like a woman, yes, you do Then you ache just like a woman But you break just like a little girl. May 06 ForseForse siamo tutti note della stessa canzone, dovremmo rendercene conto e sentire l'armonia invece della nostra singola nota, che presa a solo è insensata e insignificante. May 02 Fantasmi e puzzlesI ricordi sono come dei puzzle; quelli che ci piacciono li teniamo composti e li incolliamo perché non si possano rompere, quelli più brutti cerchiamo di romperli e mettiamo i pezzi alla rinfusa… ma restano, i maledetti pezzi restano lì e a volte basta che poche tessere del puzzle si accostino nel modo giusto e magicamente il puzzle si ricompone e i fantasmi tornano a danzare proprio dentro i tuoi occhi. Tu non puoi fare altro che guardarli e con una mano cercare di rimescolare quei maledetti pezzi, ma loro sono bravi e imparano a sfruttare ogni minima coincidenza delle tessere per materializzarsi davanti a te, a renderti visibile ciò che non vorresti mai più vedere. La memoria è ciò che ci rende consapevoli di noi stessi, un uomo che perde la capacità di memorizzare gli eventi o dimentica ciò che ha fatto è più sofferente di uno che ha perso le gambe, vive in un limbo di perenne paura e vive stupefatto e terrorizzato ogni evento che per lui è sempre nuovo e alieno. La memoria è una benedizione, ma può diventare il tuo peggior incubo. E intanto io sto fermo con gli occhi chiusi a guardarli che si dimenano nei miei occhi come in un filmato su un nastro in un videoregistratore che non funziona più e non riesce a cancellare la cassetta. E io premo “REC”, ma continuo a sentirli strisciare dagli occhi verso la mia testa, e l’aria di primavera è alcalina, il sole mi ustiona e il tramonto porpora è fonte di tormento. |
|
|