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March 28 DoorsPeople are strange when you're a stranger Faces look ugly when you're alone Women seem wicked when you're unwanted Streets are uneven when you're down March 24 frammenti
Well, all you want is a beauty queen March 21 On airBaba O'Riley
Out here in the fields I fight for my meals I get my back into my living I don't need to fight To prove I'm right I don't need to be forgiven yeah, yeah, yeah, yeah, yeah Don't cry Don't raise your eye It's only teenage wasteland Sally, take my hand We'll travel south cross land Put out the fire And don't look past my shoulder The exodus is here The happy ones are near Let's get together Before we get much older Teenage wasteland It's only teenage wasteland Teenage wasteland Oh, yeah Teenage wasteland They're all wasted! March 19 Non giudicare un libro dalla copertinaDomani…o meglio oggi, inizia una nuova settimana. Che cosa posso aspettarmi da questa settimana? Immagino il solito cumulo di lezioni, esercizi di chimica, palpebre che calano contro la mia volontà (alla faccia dei muscoli volontari) e palpebre che non vogliono calare quando la notte il cervello gli dice:” ei ragazze, domani ci si alza presto, dormiamo un po’?”.Che dire, le palpebre sono femmine,e come tutte le femmine fanno un po’ quel che gli pare, e forse è giusto così. E io? Niente illuminazioni e rivelazioni oggi. Mi confronto sempre con un dato di fatto, che non bisogna avere mai aspettative dalla vita. La vita come disse la saggia signora Gump, è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita; dato che non lo sai, aspettartelo è proprio stupido no? Inoltre sono stufo della gente che usando una metafora, giudica il libro dalla copertina. Stufo delle persone che squadrano il mondo con il loro obbiettivo telescopico e fanno la distinzione fra validi e non-validi. Non dico che non bisognerebbe farlo, se lo dicessi sarei come loro, dico solo che a me non piace farlo e cerco di non farlo, anche se la tentazione è forte. Si, perché è estremamente più sbrigativo guardare una persona , magari sforzarsi di farle dire quattro parole aspettando giusto il proprio turno per aprire bocca e decidere che è una persona ok o una persona da buttar via. Diciamo che usare la genetica per migliorarci è giocare a fare Dio, ma non è un continuo giocare a fare Dio quando guardiamo una persona e ne giudichiamo passato presente e futuro senza neppure prenderci il disturbo di chiederci…”Ma sono davvero dio o me lo sto solo immaginando?”. Riassumendo il tutto è una banalità, non sopporto le persone superficiali. Le persone che ti mettono il bollino; tanto il bollino di non valido che quello di valido. Non fa alcuna differenza, se una persona decide che sei simpatico e piacevole, qualsiasi schifezza tu possa essere, possa fare o possa aver fatto, di colpo svanisce e sei veramente un gran simpatico…Se viceversa sei non valido, non c’è qualità di te che valga quanto la prima impressione: resterai sempre quello che non si sa vestire, quello che non è piacevole e interessante o quello che è inutile perder tempo a conoscere. Ovvio, il mondo è grande e di persone ce ne sono tante, ma mi rendo conto che ci buttiamo via a vicenda con estrema facilità. Intendiamoci, nessuno dice che dobbiamo stare tutti teneramente abbracciati, soffocheremmo…neppure dico che ognuno di noi è necessariamente compatibile con l’altro o che sia necessario sforzarsi di conoscere qualcuno se non se ne ha voglia, ma è anche vero che ogni tanto spendere qualche secondo e qualche neurone in più su una persona, può portare a grandi scoperte. Chi ignora gli altri, è qualcuno che ha scelto l’infelicità come stile di vita. Si può odiare qualcuno, si può amare qualcuno, ma ignorare è la cosa peggiore che si possa fare a se stessi e agli altri. In breve mi sono reso conto di recente di avere trascurato delle persone che conoscevo in superficie, commettendo anche io questo errore. La coincidenza ha voluto che potessi capire qualcosa in più su queste persone, cosa che non mi ha certo portato a una profonda conoscenza, ma di sicuro a smentire le mie supposizioni perché cari amici, la supposizione è la madre di tutte le cazzate.
Riflettete su questa frase proveniente da un film di serie C che ho visto tanti anni fa, ma che è un’ assioma della vita per me. Quando vedete qualcosa non limitatevi a vederlo, cercate di scrutarlo e osservarlo: quasi mai le cose sono belle o brutte come sembrano. March 11 Due palle come aerostatiVi è mai capitato di provare noia per voi stessi? NO! Risposta di riflesso ve lo concedo. Ripeto la domanda: vi capita mai di pensare a voi stessi e non trovarci un gran che? Ci sono i casi maniacali delle persone che si credono tanto simpatiche e intelligenti che ognuno dovrebbe starle a sentire, ma ci sono momenti che capitano a tutti in cui ci si guarda un po’ dall’esterno e si pensa: che palle! Forse sto attraversando questa fase per la prima volta, o forse non è la prima volta, è che non me ne ero mai reso conto in precedenza. Mi ricordo nel film “American beauty”, quando il protagonista si rigira sul letto dopo aver zittito la moglie isterica e pensa:” è una gran cosa quando scopri di avere ancora la capacità di stupirti di te stesso”. E’ questo l’opposto dell’annoiarsi di se. Lo so, secondo le regole del mondo di oggi io sbaglio a scrivere queste cose, bisogna mettere faccine divertite, sorrisi a 300 denti e dire che va tutto alla grande, se no poi gli altri cosa pensano? Questo vale sempre, smette di avere valore solo quando di cosa pensano gli altri smette di fregartene qualcosa. Non è una trovata originale, veramente scopro di essere piuttosto disinteressato a quello che la gente pensa di me, “la gente” non mi è mai piaciuta, mi può piacere una persona, ma la gente come entità, lo stare in mezzo alla gente, il “che bello, guarda quanta gente divertente” non mi fa alcun effetto, tanto siamo sempre tutti soli in mezzo alla gente, anche se c’è chi crede di divertirsi un bordello, sotto sotto lo sa che non è così, ma beato lui che non lo ammette a se stesso e vive più sereno. Non trovo molto interessante nulla negli ultimi tempi a dire il vero, tutto mi pare ovvio e scontato; e con questo non pensiate che domani scriverò:”Michele sa volare” e mi metta in piedi su una sedia, ma se vi riesce leggete senza preconcetti e senza supporre che io scriva per suscitare in chi legge qualche genere di sensazione o per solleticare le corde del vostro animo e che voi, sornione volpi, avete scoperto il mio intento e mi smaschererete dicendomi che scrivo solo un mucchio di stronzate e che quello che scrivo “non funziona”, perché io non scrivo per chi legge, scrivo solo perché ne ho voglia, e che tu trovi questa pagina nauseante o illuminante o stucchevole o interessante, è una tua considerazione personale, a me non torna niente e non importa affatto. Con questo concludo e saluto coloro che solitamente commentano ciò che scrivo e anche coloro che lo leggono ma usano la gentilezza di non commentare. Arrivederci, domani è un’altra lunga settimana di paranoie, abbagli, incubi e deliri. March 08 un giorno per riflettereLascio a voi, o cari lettori, il piacere di cercare su internet l’origine della festa della donna, che non è mai stata assolutamente chiara, ma che in Italia è comunemente attribuita all’incendio delle industrie tessili Cotton di New York del 1908. Sembra che in risposta a proteste sindacali, il padrone della fabbrica decise di chiudere 129 operaie dentro lo stabilimento e dare fuoco a quest’ultimo (e alle donne ovviamente). La storia è vera, non è dimostrato chiaramente se sia stato un incidente o meno, ma il valore simbolico di questo evento ha dato forza alla tesi che da quel giorno “origini” la cosiddetta “festa della donna”, più verosimilmente “giornata internazionale della donna”. In realtà non è un giorno allegrissimo, anzi dovrebbe essere un giorno di riflessione, ma si sa che gli auguri non dispiacciono mai e quindi noi maschietti li facciamo lo stesso. L’augurio che posso fare alle donne di oggi è di non cadere nel tranello di credersi uguali agli uomini, o inferiori o superiori. Oggi il mio professore di Biologia e Genetica ha sostenuto che la donna sia geneticamente superiore all’uomo, ed io avrei tanto voluto chiedergli se era in grado di dimostrare a questo punto che i bianchi sono superiori ai neri (o viceversa) e gli ebrei sono veramente stupidi e ladri come diceva lo zio Adlof. Trovo che nello spirito di questa festa ci sia la rivendicazione di diritti per secoli negati alla donna, che comunque proprio per mantenere la sua dignità femminile non dovrebbe sentirsi un uomo senza pene o una donna con le palle, ma quello che è: un essere differente dall’uomo con uguale dignità e diritto di stare al mondo. Personalmente non mi piacerebbe vedere donne tanto emancipate da sentirsi uomini, i ruoli che la natura ci ha dato dovrebbero restare. Non intendo ovviamente dire che la donna da sola deve “crescere la prole”, ma è indubbio che la donna abbia attitudini superiori all’uomo in questo , e per questo si sente sminuita. La donna vuole fare carriera, vuole dei figli… ha ragione, ma ha delle responsabilità maggiori dell’uomo verso i figli, perché sono i figli stessi a dargliele istintivamente! Quando stai morendo in guerra dici:” mamma”, non dici :”papà”. C’è poco da fare, avete più oneri care femminucce e quindi scelte più amare da fare. Non dico la classica separazione figli/carriera, ma è anche vero che le donne in carriera spesso hanno figli accuditi da tate e baby sitter e spesso rimpiangono dopo di aver passato poco tempo con i propri figli. La natura non si inganna, avete il dono di concepire la vita, ma è una cosa pesante e per questo avete tutto il nostro rispetto (esagero, diciamo il mio per ora),ma ci si aspetta da voi una maggiore responsabilità che di norma avete. Concludo dicendo che oggi ogni donna dovrebbe riflettere su se stessa e sul suo modo di rapportarsi agli altri, magari ripensando a quello che la storia ci ha insegnato.
Ora so che qualcuna di voi (migliaia di lettrici del mio blog) si sentirà in qualche misura offesa dalle mie affermazioni, e in tal caso mi scuso, questo giorno è vostro e non ve lo tocca nessuno, tutto ciò che ho scritto voleva dire in breve che è un giorno di riflessione, usatelo bene e non fatevi ingannare dalle mimose credendo che sia un san Valentino 2 in cui i fiori li ricevono tutte le ragazze, è qualcosa di diverso, meno cioccolattoso e molto più importante |
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