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    February 22

    Due metri, due misure

     

    E' così che ci rapportiamo al mondo dell' Islam. Due metri, due misure.

    Cosa pensate voi del fatto che se un irlandese o un francese spacca una vetrina o uccide qualcuno in una rivolta è da impiccare, mentre un arabo musulmano, un nigeriano musulmano sono giustificati da tutti, o quantomeno coperti da un velo di spessa indulgenza? Perchè poverini, sono arretrati, non hanno informazione, non hanno niente, ed io concordo. Hanno solo molte armi che qualcuno gli vende per uccidersi fra di loro. Ma non sarebbe un gesto di civiltà considerarli pari a noi, quindi pari anche quando commettono ingiustizie ed errori? Non è forse considerarli inabili il perdonargli gli assalti e le inciviltà di questi giorni?

    E' chiaro a tutti come le vignette non abbiano in realtà grande attinenza con quanto accaduto, e allora perchè non intervenire? Perchè non si pronuncia chiaramente nessuno? Sarà perchè tanto si ammazzano in casa loro? Sarà perchè le loro minacce sembrano ridicole? Ridicole come le twin towers cadute?

    La chiesa cattolca parla di dialogo, ma come si dialoga con una società gestita da agitatori in veste di capi religiosi, che dietro la bandiera di Allah promuovono atti kamikaze e guerre sante? Inoltre non avendo un ordinamento religioso chiaro, per fare l'esempio, non avendo una figura capo unica, ma centinia di capi locali, è impossibile un dialogo che porti a qualcosa.

    Io non ho soluzioni ovviamente, ma vorrei che tutti prendessero atto che non possiamo continuare a giustificarli in eterno in quanto islamici, ma dobbiamo affrontare la situazione per quella che è: un gruppo di povera gente ignorante, la cui buona fede religiosa viene manovrata da pochi leader religiosi per scopi ben diversi dal rispetto delle usanze religiose islamiche

     

    Carl Marx (1818-1883): " La religione è l'oppio dei popoli"

     
    February 20

    I polli influenzati siamo noi

    I polli influenzati siamo noi.

     

    Ebbene si,

    i polli siamo noi.

    Siamo noi a farci influenzare dai continui messaggi contraddittori della TV; contraddittori perché basta un messaggio incompleto per eliminare tutta la campagna “pro pollo” del giorno prima. Proprio ieri dicevano: “Trovato nuovo animale morto, si tratta di un ceppo di H5N1 particolarmente infettivo!!!”. Riflettendo su questa frase, si capisce che non ha senso: esiste un solo ceppo di quel virus, ed anche se fosse più infettivo di adesso, lo sarebbe comunque nei confronti dei volatili stessi, e non dell’uomo. Ma chi si fermerà a riflettere, quando può benissimo farsi prendere dal panico?

     

    Ieri al supermercato ho visto gente scappare con la mascherina davanti al banco della carne di pollo, e comprare tranquillamente tacchino e uova…BESTIE!! Se vi fate prendere dal panico, almeno fatelo per bene!!!!

    La verità è che a nulla serve spiegare alle persone che in questo momento non esiste nessun reale pericolo. Il pericolo esisterebbe solo nel caso in cui si convivesse a stretto contatto con animali infetti vivi, e si inalasse il loro sterco e il loro respiro. Il virus muore dopo 48 ore dal decesso dell’animale, la cottura lo uccide, il congelamento lo uccide. Voi pensate davvero che al supermercato acquistate polli uccisi meno di due giorni prima?

    Ragionate amici miei, perché ci sono attività che stanno andando a monte per la nostra paura da polli.

    In un sistema che ci illude che tutto ciò che facciamo è sicuro e garantito, che non rischiamo di morire se non sgarriamo mai, ci arriva dura come una sprangata in faccia la notizia che il pollo, il caro pollo, il sicuro pollo, base della nostra dieta, possa essere fonte di malattia MORTALE!!

    E poi, mortale…esaminiamo: mortale per un povero contadino tailandese, che vive in casa con i polli, dorme al freddo sul loro sterco in condizioni igienico-sanitarie terribili e che se si ammala, è fortunato se trova un’aspirina.

    Se per assurdo un occidentale (magari un appassionato di uccelli da appartamento con la casa piena di voliere, che si trova a fronteggiare il virus) si ammalasse, in ospedale le probabilità di guarigione sarebbero molto alte.

    Insomma, anche un pollo capirebbe che questo virus è una specie di bufala al 50%! Sappiamo che gli animali italiani sono sicuri, che anche se non lo fossero, il virus non passa all’uomo se non in rarissimi casi, che comunque cottura e congelamento distruggono il virus…

     

    Sapete cosa otterremo da questa  catastrofe dei polli?

    I passi avanti dell’industria avicola degli ultimi anni, erano stati il passaggio dall’allevamento in batteria a quello per terra, con gli animali liberi di muoversi in ampi spazi. Questo garantisce carni di qualità nettamente migliore, ed una vita più dignitosa anche per un pollo che, pur essendo animale da macello, almeno vive dignitosamente i giorni del suo ingrasso.

    Per ridurre i costi in seguito a questo crack dell’industria avicola, porteranno a tornare ai vecchi, insalubri ma più economici sistemi di allevamento in batteria, con tutto svantaggio dei consumatori.

     

    Per non parlare dei negozi di carni bianche; già ho notizia di un negozio chiuso, ed uno che sta licenziando impiegati nel mio quartiere; pensate alle grandi industrie, ed al danno che fanno i vostri capricci.

    MA E’ UN MIO DIRITTO MANGIARE CIO’ CHE VOGLIO!!!

    Vero! Niente di male in questo, ma quando diventa un’ossessione di massa senza fondamenti nella realtà, allora non è più vero.

    Non vi fa pensare che NESSUN ALTRO PAESE EUROPEO abbia avuto cali nel consumo di carni bianche (o meglio di POLLO, perché è lui il capro espiatorio; le uova forse si crede siano prodotte in serie come le merendine?) come l’Italia. Pensate che i tedeschi siano stupidi? O forse credete che in Germania stiano per morire tutti di aviaria? O forse credete che gli allevatori ci mettano “lo zampino”, e come dice qualcuno:” e tricchete tacchete, a aumma aumma, e una mano lava l’altra e soliti imbrogli all’italiana….”. Secondo voi cosa ci guadagna un avicoltore ad avere animali malati? Un’epidemia gli distruggerebbe il pollaio, e gli farebbe chiudere dalla polizia tutta la fattoria. Conclusione? Possiamo fidarci di Francesco Amadori (e poi è così simpatico con quella faccia a forma d’uovo).

     

    Carissimi, spero di non averi annoiato troppo, concludo ribadendo : I POLLI INFLUENZATI SIAMO NOI!

    February 11

    Richard Benson

    E' con piacere ed orgoglio che inserisco come video nel mio blog, un concerto di Richard Benson, simbolo indiscusso della decadenza della musica rock, di come per un pò di pubblico c'è chi è in grado di sopportare ogni genere di insulto. Un uomo malato, la sua mano sinistra ha perso parzialmente la sua mobilità dopo un incidente (l'indice non si muove più), cammina a malapena con una stampella, ma continua a rendersi ridicolo senza dignità. E noi che facciamo? Voi non so, io lo guardo, mi incuriosisce scoprire fino a che punto l'uomo perde la sua dignità per vanità. Ed ora non dico che sia lui (che nessuno di voi magari conoscerà) il peggiore, anzi, è uno che tutto sommato, ammette di essere ciò che è, e si accetta nel suo ruolo di pagliaccio, di "Brunello" della musica. Mi viene da dire, meglio Richard che Shakira!
    Se poi volete altro materiale a suo riguardo, o lo stesso filmato che vedete in qualità scadente sul mio blog (il cui nome in rete è "Richard Benson la befana del male"), vi suggerisco di andare su Emule, lo stesso Benson sembra soddisfatto della diffusione online di questi bootleg ripresi dai suoi....ehm.....fans....
    Buona visione a tutti!

    febbre, oh che bello

    Oggi, miei cari internauti, il vostro affezzionatissimo ha la febbre a 37.2 C°, che promette di salire vista la sensazione esplosiva alle cannarozza ed i dolori alle ossa tipo colpi di cacciavite nelle giunture.
    Riguardatevi, copritevi bene, l'influenza gira! 
    E poi non so se avete sentito al TG, ma oggi sono stati trovati diversi Cigni con l'influenza aviaria in Sicilia...che uno sia passato sopra casa mia ed abbia starnutito? Dicono che non si trasmetta direttamente all'uomo, ma da uccello a uccello; allora nel caso in cui io fossi affetto da influenza aviaria significherebbe che...sono un cigno anche io???
    Vi poretrò novità nei prossimi giorni,
    Ciao a tutti
     
    February 10

    i Black m*rda

    Chi avrebbe mai detto che un gruppo musicale americano potesse avere un nome così familiare? Attualmente non ho ancora nulla della loro discografia, ma al più presto pubblicherò i miei pareri sulla band. Per informazioni vi indirizzo verso il loro sito www.blackmerda.com
     
    LA foto ritrae un loro vinile prodotto dalla casa produttrice Chess di Chicago...
     
    P.S:mi scuso per il titolo con *, ma certe parole non vengono viste di buon occhi da msn...a voi l'arduo compito di scoprire la lettera mancantE
    February 06

    più cose uno compra...

    Ebbene si, il mio vicino di casa ha la ragione dalla sua quando dice in tono seccato :"unu chiù cose s'accàtta, chiù pìcciuli spende....I cose avìssiru agghìri mègghiu, e cchiù problemi uno àve" (tradotto: "uno più cose compra, più soldi spende...le cose dovrebbero migliorare, invece aumentano solo i problemi").
    Mai più vera fu questa affermazione, specie in campo elettronico.
    Mi padre ha avuto l'ardire di acquistare una nuova videocamera. Tutto contento la porta a casa e la sconfeziona. Nell'entusiasmo facciamo le prime riprese. E' il magico momento di guardarsi in TV collegando l'apparecchio al televisore....ci siamo quasi, ultimo cavo...premo play eee.....eeeeeee.......eeh?? Cos'è sto schifo? La vecchia telecamera di 15 anni fa era 100 volte meglio!!!!
    Qui taglio i santioni di mio padre che, giustamente incacchiato, si trova davanti una telecamera che sembra avere la qualità di un giocattolo di barbie (tanto bello in pubblicità, tanto brutto in mano).
    Torna inferocito come il demonio sarebbe in chiesa la domenica dal negoziante, in mano ha la confezione chiusa e sta per tirarla urlando :" QUESTO DANNATO AGGEGGIO NON FUNIZONA!".
    Ma il negoziante, che ne sa una più del diavolo, quindi anche più di mio padre che per l'appunto era il demonio, gli spiega placidamente che...."caro signore, le ho detto che era un buon prodotto in rapporto al prezzo di "solo" 350€, ma avendo un solo sensore CCD non può aspettarsi buona qualità in un ambiente domestico, dovrebbe utilizzarla all'aperto, magari sotto il sole per avere risultati migliori..."
    Così mio padre torna a casa, posa la telecamera nella sua custodia e ormai sconfitto, recita la liturgia :"unu chiù cose s'accàtta.....".
    Morale della favola? Che non è tutt'oro ciò che è digitale, anche se luccica parecchio!
    Anni fa le telecamere si somigliavano tutte, erano piccole le differenze. Oggi bisogna documentarsi bene su tutto prima di fare un acquisto.
    Andando sull'aspetto prettamente tecnico, la telecamera è una panasonic nv-gs17.
    Il difetto (cioè immagini semplicemente orrende, colori sgranati, effetti scia e quanto di peggio ci si possa aspettare) è dovuto alla scarsa quantità di luce che il suo sensre di immagine (il famoso CCD) riesce a ricevere. Perchè è troppo piccolo, perchè è uno soltanto invece che 3 come nei modelli migliori, e perchè le lenti di questa macchina sono della stessa qualità di quelle degli occhiali da sole della fisher price.
    Morale:
    La qualità chiede il suo prezzo.
    Non è saggio pagare poco, ma non è saggio nemmeno pagare troppo poco, quando paghi troppo perdi un po'di soldi, tutto qui.
    Quando paghi troppo poco talvolta perdi tutto, perché la cosa che hai acquistato non è in grado di fare quello per cui l'hai comprata.

    JOHN RUSKIN (1819-1901)
    scrittore e critico sociale inglese