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January 28 Una cosa sensata.L’ho detto e lo ripeto: le cose succedono per farci capire con chi abbiamo a che fare, sempre. Basta non chiudere gli occhi e le orecchie o viceversa prendere questo motto come una selezione nazista dei buoni e dei cattivi. Ma quando una cosa succede una volta, due, tre, non sono più coincidenze, bisogna svegliarsi e accettare la realtà. Buona notte a tutti January 26 oggiOggi forse ho capito qualcosa. Quelle cose che non si spiegano sui libri, che improvvisamente diventano chiare senza spiegazione. Spero sia così, capirci qualcosa nella vita, almeno ogni tanto, non sarebbe poi così male. January 22 Considerazioni pre esameLe persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno... January 20 Don't you cry...Hush now baby, baby, don't you cry. Mother's gonna make all of your nightmares come true. Mother's gonna put all of her fears into you. Mother's gonna keep you right here under her wing. She won't let you fly, but she might let you sing. January 15 with a little help from my friendsWould you believe in a love at first sight?
Yes I'm certain that it happens all the time. What do you see when you turn out the light? I can't tell you, but I know it's mine. Oh I get by with a little help from my friends, Mmm I get high with a little help from my friends, Oh I'm gonna try with a little help from my friends Do you need anybody? I just need someone to love. Could it be anybody? I want somebody to love. Oh I get by with a little help from my friends, Mmm gonna try with a little help from my friends Oh I get high with a little help from my friends Yes I get by with a little help from my friends, With a little help from my friends! January 07 Ho messo via un pò di legnateHo messo via un pò di legnate
i segni quelli non si può che non è il male nella botta ma purtroppo il livido. Ho messo via un bel pò di foto che prenderanno polvere sia su rimorsi che rimpianti che rancori e sui perchè.
January 06 specchiGli amici sono il miglior specchio per vedere se stessi. Se ne hai uno sei fortunato, stai attento che non si rompa mai. Charles (Hank) Bukowski.Non ce la fanno
i belli muoiono tra le fiamme:
sonniferi, veleno per i topi, corda,
qualunque cosa...
..........
Si strappano le braccia,
si buttano dalla finestra,
si cavano gli occhi dalle orbite,
respingono l'amore
respingono l'odio
respingono, respingono.
..........
Non ce la fanno
i belli non resistono,
sono le farfalle
sono le colombe
sono i passeri,
non ce la fanno.
..........
Una lunga fiammata
mentra i vecchi giocano a dama nel parco
una fiammata, una bella fiammata
mentre i vecchi giocano a dama nel parco
al sole.
..........
I belli si trovano all'angolo di una stanza
accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio,
e non sapremo mai perchè se ne sono andati,
erano tanto
belli.
..........
Non ce la fanno
i belli muoiono giovani
e lasciano i brutti alla loro brutta vita.
Amabili e vivaci: vita e suicidio e morte
mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole
nel parco.
.
Charles Bukowski.
Queste parole le ha dette un uomo che ai più fa veramente schifo, ma che per me è stato spunto di riflessione e fonte di ispirazione.
Faceva schifo perchè beveva, fumava, scriveva, faceva a botte, scopava, giocava ai cavalli e non amava lavorare. Lui diceva "Qualsiasi uomo può vivere lavorando, il vero uomo è chi riesce a vivere senza lavorare". Non ha mai fatto male a nessuno, ha vissuto come riteneva opportuno, magari in maniera non condivisibile dai più, ne in maniera ammirevole. Io stesso non aspiro ad essere un piccolo Bukowski, ma ho sempre ammirato la schiettezza del suo esprimersi e la bontà che in fondo a tanta strafottenza si riusciva a vedere. Ho letto tanti suoi libri, ho la sua foto nella stanza (la foto che vedete sotto per essere precisi), una foto che lo ritrae con una di quelle tante donne che lo hanno accompagnato lungo la sua esistenza. Donne della strada, ubriache, prostitute, ma lui non ha mai chiesto altro, credo in un suo romanzo le abbia definite "le donne infernali", ma non con malignità io credo.
Di quelli che lo disprezzano sono pochi ad aver letto almeno un suo libro per intero e con la mente aperta, quelli che lo apprezzano finiscono per leggere tutti i suoi libri. Forse non è amore quello che suscita, anche perchè non era quello che voleva suscitare. E' il suo non voler trasmettere nulla volontariamente, il suo fare scorrere i suoi pensieri in modo così diretto che rende trasparente la sua scrittura. Non è il classico scrittore che con giochi di prestigio ti fa vivere delle emozioni che lui ha progettato; Bukowski scriveva e basta, della sua vita e dei suoi pensieri, dando quasi una sensazione da reality show forse, perchè tutto quello di cui tratta è la sua vita, e mai leggendolo ho avuto la sensazione che cercasse di suscitarmi qualche pensiero, lui lascia che ognuno la pensi come vuole in merito alla sua vita e alle sue opere, ed è questo che non lo rende un best seller ed anche quello che lo rende grande e generoso: mettersi a nudo senza pretendere nulla. Lo ammiro per questo e mi auguro che qualcuno preso dalla curiosità voglia leggere qualcosa su di lui. Io suggerisco sempre di iniziare con "Storie di ordinaria follia", di proseguire con "factotum" o "pulp" (ma preferisco il primo) e poi di passare a un libro di poesie come "Quando eravamo giovani" o "Shakespeare non l'ha mai fatto". Ad ogni modo concludo qui, perchè parlerei di lui per ore, ma penso che sia meglio leggerlo che parlarne. January 04 ...I will paint my picture
Paint myself in blue and red and black and gray All of the beautiful colors are very very meaningful Gray is my favorite color I felt so symbolic yesterday If I knew Picasso I would buy myself a gray guitar and play... January 03 convulsioniMa che ci facciamo qui? Dov’è il vino buono che ci era stato promesso? Nella vita devi essere qualcuno per forza. O meglio devi AVERE qualche genere di capacità o titolo: dottore, portinaio, ingegnere o spazzino non importa, ma devi fare qualcosa se no sei un reietto. Perché? Chi stabilisce queste regole? Perché se non fai niente di socialmente accettato sei uno stronzo? Perché dobbiamo essere necessariamente qualcosa o qualcuno? Se fossimo tutti un po’ più pazzi non sarebbe meglio ? Se ascoltassimo di più i pazzi e meno i sani di mente, con i loro sorrisi smaglianti come il ringhio di una iena, il mondo non potrebbe fare meno schifo? Ma in fondo chi se ne frega del mondo, quando rotoli giù dal letto ogni giorno per metterlo in fila al precedente che te ne frega del “mondo”. Non è qui il mondo, non è dove mi sveglio, non è mai dove mi addormento, è sempre in mezzo alle palle ma io ancora non capisco cosa sia questa storia del mondo. Il mondo è pieno di angeli probabilmente, il problema è che quegli stronzi si nascondono molto bene, se ne stanno appollaiati sul loro steccato come i corvi ed aspettano, aspettano e intanto se la ridono e si ubriacano di whiskey annacquato, in culo ai poveretti che gli sfilano davanti prendendosi a pugni fra di loro. Il loro datore di lavoro è come il presidente della regione, si fa i fatti suoi, li paga e fine della storia. Angeli dite? Si, loro sono angeli, quindi ognuno di noi è Gesù Cristo in persona. Già. Ci vuole poco a vivere in un paradiso di santità con le tue alette belle lustrate, ma parlane col padre di 5 figli che fa lo spazzino, e dagli dello stronzo quando ruba qualche soldo lasciato sul tavolo dal suo capo per dare da mangiare ai suoi figli. Parlane a quel barbone, criminale perché ha scelto la strada come casa, lavoro, cesso e sepoltura. Chi ci potrà mai giudicare veramente? Siamo noi che ci giudichiamo, noi che stabiliamo questi ruoli ridicoli, noi che vogliamo a tutti i costi avere qualcosa, ma niente è quello che abbiamo, siamo tutti uguali: c’è chi vive libero di sguazzare nel sudiciume della strada e chi preferisce stare in una gabbia con le sbarre d’oro, ma è nello stesso buco che vivono, la cloaca dell’universo, l’ex pianeta di dio. La pazzia è l’unica salvezza da tutto questo, perché dove non c’è comprensione non c’è sensibilità, e senza sensibilità non c’è dolore disse Epicuro. Per fortuna presto o tardi molti finalmente riescono a impazzire però
certe persone non impazziscono mai, che vita orribile devono vivere… |
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